Antonelli fa sul serio: in Giappone seconda pole consecutiva Antonelli fa sul serio: in Giappone seconda pole consecutiva

Antonelli fa sul serio: in Giappone seconda pole consecutiva

Andrea Kimi Antonelli (ACI Sport-Mercedes)

Andrea Kimi Antonelli è pronto! La sua seconda pole consecutiva conquistata su un tracciato estremamente tecnico e veloce come quello di Suzuka, è il segnale inequivocabile che il pilota bolognese ha definitivamente fatto un passo in avanti. E intanto il suo compagno George Russell trema. L’inglese, quasi scuro in volto nelle interviste post-qualifiche, non solo si è beccato quasi tre decimi da Antonelli, ma gli è stato dietro per quasi tutta la prima parte del week end, eccezion fatta per le libere 1.

Indipendentemente dal fatto che la Mercedes in questi primi tre Gran Premi della stagione sembra essere davvero imprendibile, Antonelli ha fatto vedere di averne di più. La prima vittoria della sua carriera, conquistata in Cina due settimane fa, lo ha senza dubbio ricaricato. E adesso di comincia a fare veramente sul serio.

Il pilota emiliano, dopo avere concluso al comando la terza sessione di prove libere, è stato assolutamente perfetto nella Q1, ponendosi alle spalle della Ferrari di Charles Leclerc e dello stesso Russell, completando un solo giro veloce. Poi ha messo tutti dietro nella Q2 e nella sessione decisiva ha ottenuto il miglior tempo di 1’28″778. Dietro di lui Russell e un ritrovato Oscar Piastri, che in Giappone ha avuto con la sua McLaren degli spunti interessanti. Quarto Leclerc, grazie ad un ultimo run positivo. Il monegasco ha scavalcato così Lando Norris (di oltre due decimi e mezzo più lento di Piastri). Sesto tempo per Lewis Hamilton, decisamente deludente dal momento che il divario dalla vetta assoluta è di ben sette decimi.

Advetisement

Il colpo di scena è stato invece l’eliminazione dalla Q3 di Max Verstappen, in difficoltà con una Red Bull che non ha risposto bene agli aggiornamenti portati a Suzuka e messo fuori dai primi dieci dalla “sorella” Racing Bulls guidata magistralmente dal quasi rookie Arvid Lindblad. L’olandese è stato però anche più lento del suo compagno di squadra Isack Hadjar, ottavo dietro alla Alpine dell’uomo dei miracoli Pierre Gasly e alla Audi di Gabriel Bortoleto.

Bocciate (nuovamente) Cadillac e Aston Martin, mentre Oliver Bearman non ha sorprendentemente superato con l’altra Haas lo scoglio della Q1, cosa che invece è riuscita perfettamente al suo compagno Esteban Ocon, 12° proprio alle spalle di Verstappen.

Pubblicità